Mercoledì, 21 Ottobre 2026

Carburanti, rimossi i blocchi a Taranto


Riprendono i rifornimenti dalla raffineria Eni. Il Governo convoca le associazioni dell’autotrasporto al MIT il 27 ottobre, dopo l’allarme di Pasquale Russo sul rischio di un fermo nazionale.


Carburanti, rimossi i blocchi a Taranto
Autocisterne: illustrazione generata con IA
Immagine illustrativa generata da ChatGPT con intelligenza artificiale per ZEMA News; non è una fotografia reale e non documenta la raffineria di Taranto né i fatti descritti.

Rimossi i blocchi davanti alla raffineria Eni di Taranto, si riapre il passaggio dei mezzi destinati al rifornimento della rete distributiva. La decisione è arrivata nella mattinata del 16 ottobre, mentre la conclusione dello sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva è stata fissata alle 23 della stessa giornata. [1]

La riapertura consente la ripresa delle spedizioni, senza significare un immediato ritorno alla normalità in tutti i distributori.

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Rifornimenti, riaperti i varchi

La rimozione del blocco riapre il passaggio dei mezzi. La disponibilità di carburante va verificata nei singoli distributori.

+Contesto e fonti

La decisione di rimuovere il blocco davanti alla raffineria Eni è arrivata nella mattinata del 16 ottobre, mentre la conclusione dello sciopero ex Ilva è stata fissata alle 23 della stessa giornata. [1]

Per descrivere la situazione della rete occorre distinguere la possibilità di caricare e spedire carburante dalla sua effettiva disponibilità nei singoli impianti. La riapertura dei varchi è un passaggio necessario al ripristino delle forniture; non basta, da sola, a certificare che ogni distributore sia già rifornito.

Non viene quindi indicata una data unica di normalizzazione.

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L’allarme di Pasquale Russo

Il presidente di Conftrasporto chiede risposte al Governo e prospetta la valutazione di un fermo nazionale.

+Contesto e fonti

Il 15 ottobre, il presidente di Conftrasporto Pasquale Russo ha chiesto al Governo, in una dichiarazione all’ANSA, la convocazione urgente delle associazioni dell’autotrasporto.

«altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il paese»

Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto · ANSA, 15 ottobre 2026 [2]

Russo ha inoltre precisato che le proteste segnalate in varie aree erano spontanee e non proclamate dalle associazioni di categoria. La dichiarazione prospetta dunque un possibile fermo nazionale, senza annunciarne ancora calendario e modalità.

Già il 14 ottobre, Conftrasporto aveva denunciato le difficoltà del trasporto merci e della logistica per l’aumento dei costi energetici, chiedendo interventi immediati e richiamando i rischi per la continuità degli approvvigionamenti. [3]

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Il Governo convoca l’autotrasporto

Il confronto è annunciato per il 27 ottobre, alle 16, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

+Contesto e fonti

Il comunicato di Confartigianato Imprese del 16 ottobre annuncia la convocazione delle rappresentanze dell’autotrasporto per martedì 27 ottobre, alle ore 16, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. [4]

Sono annunciati anche rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

UNATRAS, il coordinamento delle associazioni nazionali del settore, richiama due questioni: il costo del gasolio e la mancata erogazione di risorse già stanziate. La convocazione riapre il confronto, ma non costituisce ancora una risposta sulle misure e sui tempi richiesti dalle imprese.

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Ex Ilva, un confronto distinto

Sempre il 27 ottobre è previsto un incontro a Palazzo Chigi: riguarda la vertenza siderurgica.

+Contesto e fonti

USB conferma una convocazione sulla vertenza ex Ilva a Palazzo Chigi per il 27 ottobre. È un appuntamento distinto da quello dell’autotrasporto al MIT. [5]

Il sindacato considera utile la ripresa del confronto, mantenendo aperte le richieste sulle tutele dei lavoratori, sull’occupazione e sulle prospettive industriali del gruppo. Nel documento sostiene la necessità di un intervento pubblico che tenga insieme produzione, salute e risanamento ambientale.

La rimozione dei blocchi rappresenta un passaggio verso il ripristino della circolazione e delle forniture. Le vertenze restano aperte: per valutarne gli sviluppi serviranno decisioni verificabili, risorse disponibili e tempi di attuazione.

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Gli appuntamenti annunciati

Stessa data, due confronti

VertenzaQuando e doveFonte
Autotrasporto 27 ottobre · ore 16
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Confartigianato [4]
Ex Ilva 27 ottobre
Palazzo Chigi
USB [5]
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Fonti e documenti

Le dichiarazioni sono attribuite ai rispettivi autori. Le convocazioni annunciate restano distinte dagli esiti del confronto.

  1. ANSA · 16 ottobre 2026Rimozione del blocco alla raffineria Eni e conclusione dello sciopero ex Ilva ↗
  2. Pasquale Russo all’ANSA · 15 ottobre 2026Il presidente di Conftrasporto sul rischio di fermo nazionale ↗
  3. Conftrasporto · 14 ottobre 2026Caro gasolio: richiesti interventi immediati ↗
  4. Confartigianato Imprese · 16 ottobre 2026Convocazione dell’autotrasporto al MIT per il 27 ottobre ↗
  5. USB · 16 ottobre 2026Vertenza ex Ilva e convocazione a Palazzo Chigi ↗
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