Prosegue l’ondata di calore che interessa la Puglia e il Salento nelle giornate del 27, 28 e 29 agosto 2026. Le temperature massime possono raggiungere i 37 °C, con valori percepiti fino a 40 °C. Il livello di rischio cresce nelle giornate del 28 e 29 agosto, quando è previsto il livello 3. Prudenza al mare, in città e nei luoghi di lavoro, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Il Salento attraversa una nuova fase di caldo intenso, con temperature elevate diffuse sia lungo le coste sia nelle aree interne.
Secondo le indicazioni diffuse dalla Protezione Civile della Regione Puglia, l’ondata di calore interessa le giornate di giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 agosto 2026, con temperature massime che possono raggiungere i 37 °C e valori percepiti fino a 40 °C.
Per il 27 agosto è previsto il livello 2, mentre per il 28 e 29 agosto il livello sale a 3, il grado più elevato previsto dal sistema di sorveglianza delle ondate di calore.
Cosa significa il livello 3
Il livello 3 segnala condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute non soltanto delle persone più fragili, ma anche della popolazione in generale quando l’esposizione al caldo è prolungata.
Non significa che sia vietato uscire, andare al mare o svolgere le normali attività quotidiane.
L’indicazione è piuttosto quella di adattare comportamenti e attività alle temperature eccezionali, riducendo l’esposizione diretta al sole e gli sforzi fisici nelle ore più calde, in particolare tra le 11 e le 18.
Al mare: spiagge aperte, ma attenzione al caldo
L’allerta per le alte temperature non determina automaticamente la chiusura delle spiagge.
Le località balneari del Salento possono quindi continuare ad essere frequentate, salvo eventuali provvedimenti specifici adottati dalle autorità locali per altre situazioni di rischio.
Stare sotto l’ombrellone riduce l’esposizione diretta al sole, ma non elimina completamente gli effetti del caldo.
La temperatura dell’aria, l’umidità e il calore riflesso dalla sabbia e dall’acqua continuano infatti ad incidere sull’organismo anche all’ombra.
È quindi opportuno bere frequentemente, utilizzare una protezione solare adeguata, coprire il capo durante gli spostamenti e limitare le permanenze prolungate al sole nelle ore centrali.
Quando possibile, risultano più favorevoli le ore della prima mattina e quelle del tardo pomeriggio.
In città il caldo può essere ancora più intenso
Particolare attenzione è necessaria anche per chi rimane nei centri urbani.
Asfalto, edifici, marciapiedi e superfici esposte al sole accumulano calore durante il giorno e possono rilasciarlo lentamente nelle ore successive.
Questo fenomeno contribuisce alla cosiddetta isola di calore urbana, che può rendere particolarmente pesanti le condizioni nelle strade poco alberate, nelle piazze prive di ombra e nelle zone con scarsa ventilazione.
Gli spostamenti non indispensabili possono essere concentrati nelle ore meno calde, privilegiando percorsi ombreggiati e ambienti climatizzati o comunque freschi.
È inoltre importante evitare soste prolungate all’interno di veicoli parcheggiati al sole.
Bambini, anziani, persone fragili e animali non devono mai essere lasciati in automobile, neppure per pochi minuti.
Come proteggersi nelle abitazioni
Le alte temperature possono creare condizioni difficili anche all’interno delle case, soprattutto negli appartamenti esposti direttamente al sole e ai piani superiori degli edifici.
Nelle ore centrali della giornata può essere utile schermare le finestre più esposte con persiane, tapparelle o tende e favorire invece il ricambio d’aria durante le ore più fresche.
Ventilatori e climatizzatori possono contribuire a mantenere condizioni più confortevoli, evitando però sbalzi termici eccessivi.
L’idratazione rimane fondamentale anche quando non si avverte una forte sensazione di sete.
Sono generalmente preferibili pasti leggeri e un’alimentazione ricca di frutta e verdura.
Maggiore attenzione alle persone fragili
Anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche e soggetti con ridotta autonomia possono risentire maggiormente delle alte temperature.
È importante verificare che assumano liquidi regolarmente e che trascorrano le ore più calde in ambienti sufficientemente freschi.
Sintomi come forte debolezza, mal di testa, vertigini, nausea, crampi, confusione o sensazione di surriscaldamento non devono essere sottovalutati.
Caldo e sicurezza sul lavoro
Le alte temperature rappresentano anche un importante tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il rischio riguarda in particolare le attività svolte all’aperto o in ambienti non climatizzati, come cantieri, agricoltura, manutenzione, logistica e tutte le lavorazioni che richiedono un significativo impegno fisico.
La prevenzione passa attraverso una corretta organizzazione del lavoro: disponibilità di acqua, pause adeguate, zone d’ombra, riduzione delle attività più pesanti nelle ore centrali e, quando necessario, rimodulazione degli orari.
Dal 27 al 29 agosto, prudenza in tutto il Salento
L’ondata di calore interessa quindi il Salento per più giornate consecutive:
27 agosto 2026: livello 2.
28 agosto 2026: livello 3.
29 agosto 2026: livello 3.
Non si tratta di rinunciare necessariamente alle normali attività quotidiane, ma di affrontarle con maggiore attenzione.
Al mare, in città, in casa o sul lavoro, le indicazioni fondamentali restano semplici: ridurre l’esposizione al caldo nelle ore centrali, idratarsi con regolarità, cercare ambienti ombreggiati o freschi e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Così l’articolo rimane leggibile anche nei giorni successivi e non invecchia subito per l’uso di “oggi”.