Mercoledì, 14 Ottobre 2026

Lecce, vigilantes nel centro storico


Dal 10 luglio in vigore le nuove norme su vivibilità, igiene e decoro urbano. Premialità e steward per chi investe in sicurezza, linea dura per i minimarket.


Lecce, vigilantes nel centro storico

Dopo mesi di confronto tra amministrazione comunale, associazioni di categoria e residenti, Lecce ha il suo nuovo Regolamento comunale inerente alla vivibilità, all'igiene ed al pubblico decoro, approvato dal Consiglio Comunale al termine di una lunga seduta notturna e in vigore dal 10 luglio 2026. Il testo sostituisce quello del 2015 e punta a superare la stagione delle ordinanze sindacali d'urgenza con una disciplina organica e stabile della movida cittadina.

Chi lo ha voluto

Il Regolamento porta la firma politica della sindaca Adriana Poli Bortone, che lo ha più volte rivendicato come obiettivo di mandato, e dell'assessore alle Attività Produttive Maria Gabriella Margiotta, che ha seguito il percorso tecnico-amministrativo con gli uffici comunali. Il testo recepisce anche le sollecitazioni di Prefettura e Questura di Lecce, con l'obiettivo di superare la gestione emergenziale a colpi di ordinanze sindacali temporanee — come quella su via Ascanio Grandi e via Maremonti, poi annullata dal TAR — per arrivare a una disciplina stabile e ordinaria della movida.

In Consiglio Comunale il provvedimento è stato sostenuto dalla maggioranza, con il capogruppo di Fratelli d'Italia Andrea Pasquino tra i principali sostenitori, mentre l'opposizione di centrosinistra — Paolo Foresio (PD) e Sergio Della Giorgia (Lecce Città Pubblica) — lo ha criticato, in particolare per il meccanismo della premialità che scarica il costo della sicurezza privata sugli esercenti.

Un impianto costruito sul dialogo

Il Regolamento nasce da un percorso di confronto con Confcommercio e le altre associazioni di categoria, oltre che dalle sollecitazioni di Prefettura e Questura, con l'obiettivo dichiarato di conciliare tre esigenze non sempre facili da far coincidere: il diritto al lavoro degli operatori del settore, il diritto al riposo dei residenti e la sicurezza urbana.

L'Articolo 1 fissa le finalità: vivibilità, igiene, pubblico decoro, quiete pubblica e sicurezza, da raggiungere attraverso la condivisione delle soluzioni tra tutti i portatori di interesse, senza comprimere la libertà di iniziativa economica privata.

Gli orari: chiusura all'una, deroga fino alle tre

Nel cuore del centro storico e nelle aree monumentali (zone A1 e A2 del PRG) e in un elenco puntuale di vie e piazze sensibili, le attività di somministrazione dovranno chiudere entro l'una di notte. È tuttavia prevista, all'Articolo 6.1, una premialità: chi sottoscrive un apposito accordo con il Comune può prolungare l'apertura fino alle 3.00 nei weekend e in estate (1° giugno–30 settembre tutti i giorni).

Per accedere alla premialità, gli esercenti devono impegnarsi in un progetto che preveda la presenza, nelle ore di apertura prolungata, di personale di vigilanza privata — pagato dai locali stessi, non dal Comune. Il Regolamento ammette due figure equivalenti tra cui i gestori possono scegliere:

Chi sono gli "steward" e i "vigilantes"?
 - Steward (o ASC – Assistenza Servizio Controllo): operatori formati specificamente per la gestione di eventi, locali e flussi di pubblico. Non sono armati, non hanno poteri di polizia: il loro compito è sorvegliare, prevenire situazioni di degrado e fare da tramite con le Forze dell'Ordine in caso di necessità. Devono essere iscritti in un apposito elenco tenuto dalla Prefettura (requisiti fissati dal D.M. 6 ottobre 2009).
 - Guardie giurate ("vigilantes"): figura di vigilanza privata più tradizionale, autorizzata dal Prefetto ai sensi del T.U.L.P.S., che può operare anche armata.

Il Regolamento li tratta come alternative equivalenti: i gestori possono avvalersi dell'una o dell'altra figura, purché il personale scelto sia effettivamente iscritto negli elenchi previsti dalla legge.

Il loro compito, come indicato nel testo, è favorire una gestione ordinata delle aree esterne ai locali e garantire il raccordo con Polizia Locale e Forze dell'Ordine — non sostituirsi a esse.

Gli accordi tra Comune ed esercenti che regolano questo servizio vanno approvati dalla Giunta Comunale, previo parere della Polizia Locale in raccordo con la Questura. Hanno validità di 12 mesi e non si rinnovano automaticamente: vanno richiesti di nuovo ogni anno. Restano esclusi dalla premialità gli esercenti che nell'anno precedente abbiano accumulato due o più violazioni del Regolamento.

Minimarket: nessuna deroga

Linea più rigida per gli esercizi di vicinato — minimarket e alimentari — che nell'area monumentale e nelle vie della movida dovranno restare chiusi dalle 22 alle 6, tutti i giorni dell'anno, senza possibilità di premialità (Articolo 6.2).

Stop agli alcolici da asporto

L'Articolo 2 vieta su tutto il territorio comunale, dalle 22 alle 6, la vendita e l'asporto di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore, con sanzioni che vanno da 100 euro fino a 12.000 euro nella fascia notturna più tarda (ai sensi della L. 125/2001). Il consumo per asporto resta possibile solo in contenitori biodegradabili, presso i locali autorizzati alla somministrazione.

Musica, dehors e deroghe

L'Articolo 5 disciplina orari e modalità dell'intrattenimento musicale all'aperto (fino alle 24 in inverno, fino all'una in estate), imponendo relazioni di impatto acustico a firma di tecnico competente per gli eventi più strutturati. L'Articolo 11 introduce infine un sistema di deroghe temporanee, concedibili dalla Giunta Comunale su istanza motivata, per manifestazioni ed eventi particolari.

 Un tavolo permanente di monitoraggio

Una delle novità più significative sul piano del metodo è l'istituzione, all'Articolo 10, di un **organo di monitoraggio semestrale**, composto da Sindaco (o delegato), dirigente del Settore Attività Produttive, tre rappresentanti delle associazioni di categoria e due rappresentanti dei residenti. Il suo compito sarà verificare gli effetti del Regolamento e proporre correttivi: un meccanismo che potrebbe rendere le regole più adattive rispetto alle rigidità delle ordinanze emergenziali che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

 Il debutto

Il primo weekend di applicazione ha visto trentadue gestori aderire già al piano sicurezza per ottenere la premialità. Nella prima notte, gli steward hanno preso servizio da piazza Vittorio Emanuele dividendosi per zone di competenza, mentre la Polizia Locale ha verificato il rispetto degli orari di chiusura da parte degli esercizi di vicinato. Il bilancio della serata d'esordio è stato definito positivo dall'amministrazione, pur in un clima di comprensibile incertezza tra gli operatori chiamati ad abituarsi rapidamente alle nuove regole.

---

Il testo integrale del Regolamento è allegato in calce a questo articolo.

© Riproduzione riservata.