Giovedì, 15 Ottobre 2026

A Lecce risplenderà la tettoia Liberty


Presentato il progetto di valorizzazione della Tettoia Liberty, trade Union di memoria storica e nuova funzione urbana.


A Lecce risplenderà la tettoia Liberty

È stato presentato nell’Open Space di Palazzo Carafa il progetto di valorizzazione della Tettoia Liberty di Lecce, un intervento che punta a restituire alla città uno spazio storico, trasformandolo in un luogo di connessione tra memoria architettonica, percorsi pubblici, attività commerciali e nuova fruizione urbana. Alla conferenza stampa erano presenti la sindaca Adriana Poli Bortone, il soprintendente Antonio Zunno e il dirigente del Settore Lavori pubblici Giovanni Puce, secondo quanto comunicato dal Comune di Lecce.  

Il progetto, illustrato il 18 maggio 2026, nasce con l’obiettivo di valorizzare la Tettoia Liberty mantenendone il carattere identitario e adeguandola alle esigenze tecniche, strutturali e normative contemporanee. Le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno infatti comportato una significativa evoluzione dell’intervento inizialmente previsto, introducendo la necessità di una nuova struttura portante, definita “protesi strutturale”.  
foto 01 interno tettoia notturna

Questa soluzione è pensata per sostenere il carico delle capriate e degli elementi accessori, sollevando il manufatto originario da ogni sforzo meccanico. L’obiettivo è preservare l’integrità materica, storica e testimoniale della Tettoia, senza rinunciare alla piena funzionalità dell’opera. Le colonne in ghisa saranno restaurate e rese idonee alle esigenze attuali attraverso l’inserimento di tubolari interni in acciaio ad alto spessore, così da essere completamente esonerate da qualsiasi funzione statica.

Particolare attenzione è riservata anche alle capriate storiche. Ogni vecchia capriata sarà sostenuta da due nuove capriate affiancate “a cornice”, integrate da tiranti trasversali e obliqui. In questo modo, la nuova struttura assolverà alle esigenze di sicurezza senza gravare sugli elementi originari, che saranno conservati come testimonianza storica e architettonica.

foto 04 particolari protesi strutturaliUno degli elementi centrali dell’intervento è il lucernario longitudinale in vetro previsto sul colmo della copertura. La sua funzione sarà quella di garantire illuminazione naturale al vasto ambiente sottostante, pari a circa 1.800 metri quadrati, valorizzando la percezione dello spazio interno e rendendo la luce parte integrante del progetto.  

La riqualificazione non riguarda soltanto la struttura storica, ma anche l’organizzazione complessiva degli spazi. Il progetto prevede una piazza inferiore a quota -2,60 metri, destinata a ospitare affacci diretti dei negozi, percorsi commerciali e spazi pubblici. La copertura dei negozi, posta a quota +1,50 metri, fungerà da “vassoio” sopraelevato sulla piazza e costituirà il piano di appoggio della Tettoia Liberty.

foto 02 lucernario longitudinaleIl sistema di accesso sarà garantito da un’ampia cordonata di collegamento tra la quota strada e la piazza inferiore, oltre che da collegamenti interni come la scala mobile. La Tettoia tornerà così a richiamare la sua originaria configurazione storica, un tempo inserita tra i bastioni del Castello Carlo V, ma all’interno di un sistema urbano rinnovato e integrato con nuovi corpi di fabbrica a nord e a sud, destinati ad accogliere le attività previste dal progetto.  

Dalle simulazioni progettuali emerge l’immagine di una galleria commerciale contemporanea, luminosa e attraversabile, nella quale la struttura Liberty non viene cancellata, ma reinterpretata come elemento identitario. La Tettoia diventa così un dispositivo urbano capace di generare nuove relazioni tra città, commercio, architettura e memoria.

 foto 05 galleria commerciale interna

Il progetto di valorizzazione si presenta dunque come un intervento complesso, fondato su un equilibrio delicato: proteggere il valore storico del manufatto e, al tempo stesso, renderlo parte attiva della Lecce di oggi. Una trasformazione che ambisce a restituire alla comunità uno spazio riconoscibile, funzionale e simbolicamente forte, nel segno di una tradizione che guarda al futuro.

 

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