Mercoledì, 14 Ottobre 2026

Formazione Scuola: Nuove Regole, Grandi Rischi?


Un'analisi approfondita della nuova Direttiva ministeriale sull'accreditamento degli Enti di formazione per il personale scolastico, tra aperture burocratiche (piattaforma SOFIA, requisiti territoriali) e pesanti criticità (obbligo di ri-accreditamento, vincolo universitario al 30%) che minacciano la continuità operativa del settore.


Formazione Scuola: Nuove Regole, Grandi Rischi?

Nuova Direttiva Accreditamento Enti di Formazione: Luci e Ombre sulle Procedure

Pubblicato il: 18 aprile 2026 | Categoria: Formazione Professionale

Il contesto normativo

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha recentemente presentato la nuova Direttiva ministeriale per l'accreditamento degli Enti deputati ad erogare la formazione in servizio continua ed incentivata al personale scolastico, in attuazione dell'art. 16-ter del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59.

La novella introduce modifiche sostanziali al comma 8 (requisiti minimi per l'accreditamento) e istituisce l'art. 8-bis (procedure amministrative), con ripercussioni significative per gli operatori del settore formativo.

Le novità principali

✅ Cambiamenti positivi

1.  Eliminazione del requisito dell'esperienza quinquennale in almeno tre Regioni – maggiore accessibilità per enti di dimensioni territoriali più contenute

2.  Ridisegno completo delle procedure attraverso la piattaforma SOFIA per il riconoscimento dei corsi

3.  Ampliamento della base degli enti accreditabili, con obiettivo di qualificazione complessiva dell'offerta formativa

⚠️ Le criticità evidenziate

4.  Accreditamento ex-novo per enti già accreditati

La disposizione di cui all'art. 2, comma 2 prevede che gli enti già accreditati ai sensi della Direttiva n. 170/2016 debbano presentare domanda di accreditamento ex-novo entro il 30 maggio 2026, pena decadenza. L'accreditamento "storico" resta valido solo fino all'esito dell'istruttoria.

Criticità: Dispersione di un patrimonio esperienziale decennale e procedure amministrative defatiganti, anziché un semplice aggiornamento dei requisiti di cui all'art. 9 (capacità economico-finanziaria, tecnico-professionali, logistiche, moralità).

5.  Vincolo universitario al 30% dei formatori

L'art. 6, comma 2, lett. d) e l'Allegato B richiedono l'attestazione di formatori con collaborazione e/o pregressa esperienza universitaria triennale in strutture universitarie per almeno il 30% del totale.

Criticità: Tale vincolo stride con l'efficacia dimostrata dai progetti PNRR (DD.MM. 170, 19, 65 e 66), dove l'esternalizzazione a enti anche non accreditati ha garantito ricadute operative ed esperienziali superiori a quelle meramente accademiche.

6.  Scadenza troppo ravvicinata

Il termine del 30 maggio 2026 risulta assolutamente anticipato rispetto alla complessità degli adempimenti richiesti.

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La posizione delle associazioni di categoria

DIRIGENSCUOLA ha formalmente richiesto il confronto istituzionale con l'Amministrazione, riservandosi di presentare proposte emendative.

Come dichiarato dal Presidente Nazionale Attilio Fratta: "Non si può disperdere un patrimonio decennale di esperienze formative di enti già accreditati, richiedendo loro adempimenti ultronei rispetto alla legittimazione che la stessa Amministrazione di fatto già riconosce loro, e nel contempo istituire un vincolo così stringente (30%) inerente la pregressa esperienza universitaria dei formatori."

Implicazioni per il settore della formazione professionale

La nuova Direttiva, pur condividendone le finalità di qualificazione, solleva questioni rilevanti anche per gli operatori della formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro:

•  Rischio riduzione dell'offerta formativa nel breve periodo a causa delle procedure transitorie

•  Necessità di riqualificazione del personale docente per soddisfare i nuovi requisiti universitari

•  Attenzione alle scadenze procedurali che richiedono tempestività negli adempimenti amministrativi

Conclusioni

La Direttiva rappresenta un passaggio normativo di rilevanza strategica per il settore. ZEMA SAS, in qualità di Ente di formazione accreditato AIFOS, monitora attentamente l'evoluzione della normativa anche nel settore della formazione scolastica, riconoscendo l'importanza di standard qualitativi elevati ma sollecitando proporzionalità nelle procedure e rispetto del principio di continuità per gli operatori storici.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59

Decreto legislativo di riferimento generale per la formazione del personale scolastico

Art. 16-ter D.Lgs. 59/2017

Disposizione attuata dalla nuova Direttiva ministeriale

Direttiva n. 170/2016 Precedente disciplina sull'accreditamento degli enti di formazione (ora in corso di revisione)

Art. 8-bis (novellato) Nuova disciplina delle procedure amministrative per l'accreditamento

Art. 9 Requisiti di capacità economico-finanziaria, tecnico-professionali, logistiche e tecnologiche, moralità

Art. 6, comma 2, lett. d) Requisito formatori con esperienza universitaria (30% del totale)

Allegato B Dettaglio requisiti formatori universitari

DD.MM. 170, 19, 65 e 66 Decreti Ministeri attuativi progetti PNRR

 

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